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Il paese

In questo spazio puoi trovare: Cenni Storici - Scoperte archeologiche - Caratteristiche del territorio

LE ORIGINI DEL NOME GHISALBA

Non conosciamo come fosse chiamato il territorio di Ghisalba prima che il nucleo di cristiani facesse sorgere la Chiesa che doveva avere tanta celebrità e splendore nella vita ecclesiastica da lasciare il proprio nome dove era sorta per volontà del popolo convertito alla nuova religione.
Gli storici portano tutte le variazioni dalle quali derivò il nome di Glesialba da Ecclesia alba (1) GHESALBA – GLESIALBA od anche GISALBA come rilevasi dall’elenco delle Chiese fatto dal Lupi nel 1262 obbligate a pagare il censo a quello di Roma.
Nel CODEX DIPLOMATICUS troviamo affermato l’uso CLESIA o CESIA nel vernacolo nostro adoperato per significare Ecclesia da cui derivò GLESIALBA –CLEALBA (2). Nel corso dei tempi fu aggiunto l’aggettivo alba ed a questo proposito si riferisce di alcune interpretazioni date da diversi scrittori.
Il Mazzi osserva che fu chiamata ALBA quella Chiesa per la bianchezza delle sue mura, altri per la candida veste della quale erano vestiti i neofiti nel ricevere il battesimo, altri ancora per ricordare ai secoli venturi il primo raggio, la prima aurora, la prima alba di luce cristiana sfolgoreggiante fra le tenebre del paganesimo dalle quali era avvolto a quel tempo l’agro Bergomense.



SCOPERTE ARCHEOLOGICHE E LA CHIESA

Le ricerche minuziose degli archeologi nel sottosuolo di Ghisalba hanno sortito l’effetto di gettare una luce nuova sull’antichità di questo territorio non privo di splendore e grandezza e noto fin dai secoli scorsi per il ritrovamento di corredi tombali ed epigrafi sacre e funerarie d’epoca romana.
La posizione topografica – in corrispondenza di un guado del Serio, nel punto di contatto tra l’alta pianura arida e la bassa pianura irrigua dei fontanili, sulla direttrice viaria Mediolanum – Brixiam – determinò l’insediarsi fino dal III secolo a.C. di un centro gallico, per ora documentato da una serie di tombe disposte a piccoli nuclei tutt’attorno all’attuale centro storico e riferibili prevalentemente alle fasi della romanizzazione ( II e I secolo a.C.).
Nel corso del I secolo il territorio venne segnato da un doppio intervento di centuriazione: le tracce sono ancor oggi leggibili sul terreno nelle ripartizioni agrarie, nella maglia delle strade interpoderali e dei canali, nella distribuzione dei siti archeologici (insediamenti, strutture, necropoli) , la presenza di ville e di strutture romane a Cascina Alessandra, Campo san Pietro e Villanova, le numerose tombe , unitamente ai reperti epigrafici sporadici del centro storico, inducono ad ipotizzare l’esistenza, in età romana, di un vivace centro divenuto nel Medioevo importante sede di Pieve.
L’antichissima chiesa plebana di Ghisalba, già insignita del titolo di collegiata mitrata è, per dignità tra le prime delle diocesi. C’è chi fa risalire la sua fondazione al VI secolo.
Nell’età media essa sorgeva sull’area di vetusta rocca guelfa, protetta da fossato e divenuta poi castello colleonesco.
Fu retta per un tempo dal vescovo titolare di Traù Tommaso Sperandio Corbelli, il quale in data 18 settembre 1575 vi consacrava l’altare maggiore. Il 24 marzo 1822 veniva posta la prima pietra della nobile chiesa attuale, che fu consacrata dal vescovo Carlo Gritti Morlacchi il 2 novembre 1834 con l’antico e venerato titolo di S.Lorenzo Martire.
Palesemente ispirato alle eterne forme del Pantheon di Roma l’Arch. Luigi Cagnola ripropose qui un edificio a pianta centrale con perimetro circolare a doppia muratura e con cupola a tutta ampiezza; e sfruttando un sensibile rialzo del terreno, accentuò la monumentalità delle quattordici colonne corinzie del pronao, con vasta scalea in blocchi di marmo di Zandobbio, rinnovata lo scorso 1973.


CARATTERISTICHE GENERALE DEL TERRITORIO

Il Comune di Ghisalba è ubicato nella zona pianeggiante della Provincia di Bergamo, a sud-est del capoluogo di Provincia .
Il territorio comunale confina con i seguenti comuni:

- Cavernago (nord)
- Urgnano ( Nord-Ovest)
- Cologno al Serio ( Ovest)
- Martinengo (Sud)
- Mornico al Serio ( Est)
- Calcinate (est).

Dal punto di vista morfologico il territorio si presenta tipicamente pianeggiante, con lieve degradazione delle quote topografiche in direzione nord-sud. Il territorio comunale è attraversato dal Fiume Serio nella sua zona occidentale.
La parte centrale del territorio comunale risulta essere l’area maggiormente edificata: le zone destinate prevalentemente alla residenza sono localizzate interamente a nord della Strada Provinciale “Francesca”, mentre a sud della stessa sono presenti le principali attività produttive.
A nord-est del territorio la presenza delle cave in località Portico Nuovo.
Il rimanente territorio comunale è prevalentemente agricolo.

Il centro storico si è sviluppato intorno alla Chiesa Parrocchiale e la tipologia edilizia maggiormente presente è la casa a ringhiera.
Sono presenti alcune attività commerciali e le infrastrutture scolastiche (scuola materna e scuola elementare ).

A sud-ovest del centro storico si sviluppa una zona mista caratterizzata da residenze mono-bifamiliare e da capannoni (lungo la strada provinciale “ Francesca”).

Ad est del centro storico, invece, si sviluppa una zona prettamente residenziale.
La tipologia edilizia più diffusa, anche in questa zona, è di tipo mono-bifamiliare.
Vi è la presenza del Centro sportivo, del Santuario e del parco C.Cossali, nonchè della scuola media .

La principale zona a insediamenti produttivi è ubicata a sud del territorio comunale.
Le attività commerciali, artigianali e di servizio, per lo più piccole e medie imprese, sono localizzate in prossimità della Strada Statale Soncinese e della Strada Provinciale “Francesca”.

A nord del territorio comunale,lungo la Strada Statale Soncinese, vi è la presenza di due attività specializzate nella produzione di prefabbricati in calcestruzzo e di parti meccaniche.

Su tutto il territorio comunale sono numerose le aree destinate all’attività agricola e ad esse assimilabili, come la zona di tutela idrogeologica in fregio al fiume Serio.

Nel sistema viario di Ghisalba si possono individuare due direttrici principali di flusso veicolare: in direzione nord-sud la Strada Statale Soncinese e in direzione est-Ovest la Strada Provinciale “Francesca”.

Comando di
Polizia Locale

PIAZZA GARIBALDI
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