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Il gonfalone

Foto del gonfalone e significato stemma comunale

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IL GONFALONE
In data 12 giugno 1984 il Presidente della Repubblica Pertini ha concesso al Comune di Ghisalba la creazione del gonfalone e lo stemma , non avendo rinvenuta memoria alcuna a riguardo dello stemma e del gonfalone in uso nel passato, anche se notizie certe riportano che lo stemma esisteva ed era dipinto sul frontespizio dell’altrare dei santi Armando e Defendente, patroni civili di Ghisalba ed era dipinto in altri angoli del paese. Lo stemma venne cancellato durante il dominio napoleonico in Italia . (Prof. Luigi Rossini) .
Descrizione:

CAMPO SUPERIORE DI SINISTRA:
Strada romana, lastricata all’antica, che sale verso l’angolo destro superiore. Aquila romana con corona d’alloro e sigla S.P.Q.R., il tutto in campo rosso.
Per evidenziare le antichi origini di Ghisalba.
I primi abitanti furono i liguri, seguiti dagli Etruschi, dai Celti poi a seguito della battaglia combattuta sul Mincio (199 a.C.) e vinta dalle truppe di M.Claudio Marcello, tutta la zona venne sottomessa a Roma. Da qui iniziò l’opera di colonizzazione romana, specie con la creazione di una razionale rete stradale. Da qui la strada romana “Francesca”, di origine celtica ma riadattata e ampliata nel periodo imperiale, era di notevole importanza militare e commerciale.

CAMPO SUPERIORE DI DESTRA:
Vi è rappresentata l’attuale chiesa prepositurale di San Lorenzo Martire al natura, fondata sulla collina verde, su campo azzurro.

La Chiesa , opera insigne dell’architetto milanese Luigi Cagnola, è sorta sopra l’antica pieve del VIII° dedicata al martire S.Lorenzo, posta su di un’altura comunale.
L’importanza di questa Chiesa e del suo prestigio sono evidenziate dagli storici bergamaschi, essa era la chiesa matrice di 17 parrocchie ed estendeva la sua giurisdizione religiosa, politica ed economica su quasi tutta la pingue pianura padana bergamasca.

CAMPO INFERIORE:
Vi appaiaono le insegne pontificali: Pastorale, ferula e mitra il tutto su campo bianco.
La ferula e la mitra fanno parte dei molteplici privilegi di questa chiesala cui concessione ed origine si perde nei tempi.
L’uso di questi oggetti culturali è scomparso in seguito alle riforme liturgiche.
E’ disegnato anche il pastorale, che però non era una prerogativa o privilegio del parroco di Ghisalba; è stato posto solo per ricordare che alcuni prevosti di questa Chiesa furono vicari generali della diocesi, vescovi , abati, di nobile origine veneta.

BANDA O STRISCIA con la scritta : DIOCESIS PRIMA DIGNITAS:
Significa “ prima dignità nella diocesi”; afferma l’importanza che questa chiesta e la sua prevostura ebbe nei secoli passati e mette in evidenza i privilegi che la pieve, cioè i fedeli o abitanti di questo paese, il Capitolo canonicale, il prevosto ebbero presso la diocesi di Bergamo. Molteplici erano i privilegi, fra cui il fatto che il prevosto di Ghisalba sedeva alla destra del Vescovo quando si radunava il sinodo diocesano nella cattedrale.
La frase risultava già scritta su una lapide antica esistente un tempo in sagrestia della primitiva pieve.


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